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IL CAVALIERE RUCHE MONFERRATO Vedi a schermo intero

Vini del Piemonte - Cantina Sant'Agata - IL CAVALIERE RUCHE MONFERRATO

Cantina
Vini del Piemonte - Cantina Sant'Agata
Regione
Piemonte
Tipo di vino
Rossi-rosati
Uvaggio
Rosso vitigno ruche 100%
Anno
2012

Maggiori dettagli


SANT'AGATA

Disponibilità: Questo prodotto non è più disponibile

11,80 €

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Il Ruché‚ è un vitigno senz’altro secolare, non se ne conosce l’origine ma si pensa fosse stato importato dalla Francia verso l’inizio del secolo scorso. Sono molte le leggende sul suo nome, ma una in particolare sembra la più attendibile: si narra che in un casolare, chiamato “Rocca”, alcuni frati vinificavano questo vino dolce da donare agli abitanti del vicino castello del Poggio; da qui il nome Ruché. Essendo vitigno più delicato di Barbera e Grignolino, se ne consiglia la potatura verso la primavera. Germoglia un po’ più tardi delle altre viti ed ha una vegetazione di un verde più vivo con i tralci più fitti. Produce un grappolo lungo e rado, con acini rotondi e tanti semi; uva sempre dolcissima e molto precoce.

NOTE ORGANOLETTICHE. Presenta grande armonia ed equilibrio, evidenziando una intrigante vena aromatica raffinata e misteriosa. Caldo e intrigante, ottimo sia da aperitivo che da tutto pasto. Il suo profumo si apre a riconoscimenti di violetta e rosa, fieno e vaniglia. È caldo di corpo al palato e presenta lunga persistenza aromatiche. Può essere bevuto d’annata ed anche invecchiato.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO. Diraspatura e pigiatura soffice delle uve con basso tenore di anidride solforosa. Fermentazione a contatto con le bucce per 14/16 giorni ad una temperatura di 28-30° C con folature giornaliere. Fermentazione malolattica in vasche di acciaio inox.

ABBINAMENTO GASTRONOMICO. Sicuramente un vino speziato, che ben si sposa con una cucina ricca di aromi. Ottimo abbinamento con la selvaggina, cervo, cinghiale e lepre, oppure con animali da cortile cotti con lo stesso vino.

Il Ruché‚ è un vitigno senz’altro secolare, non se ne conosce l’origine ma si pensa fosse stato importato dalla Francia verso l’inizio del secolo scorso. Sono molte le leggende sul suo nome, ma una in particolare sembra la più attendibile: si narra che in un casolare, chiamato “Rocca”, alcuni frati vinificavano questo vino dolce da donare agli abitanti del vicino castello del Poggio; da qui il nome Ruché. Essendo vitigno più delicato di Barbera e Grignolino, se ne consiglia la potatura verso la primavera. Germoglia un po’ più tardi delle altre viti ed ha una vegetazione di un verde più vivo con i tralci più fitti. Produce un grappolo lungo e rado, con acini rotondi e tanti semi; uva sempre dolcissima e molto precoce.

NOTE ORGANOLETTICHE. Presenta grande armonia ed equilibrio, evidenziando una intrigante vena aromatica raffinata e misteriosa. Caldo e intrigante, ottimo sia da aperitivo che da tutto pasto. Il suo profumo si apre a riconoscimenti di violetta e rosa, fieno e vaniglia. È caldo di corpo al palato e presenta lunga persistenza aromatiche. Può essere bevuto d’annata ed anche invecchiato.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO. Diraspatura e pigiatura soffice delle uve con basso tenore di anidride solforosa. Fermentazione a contatto con le bucce per 14/16 giorni ad una temperatura di 28-30° C con folature giornaliere. Fermentazione malolattica in vasche di acciaio inox.

ABBINAMENTO GASTRONOMICO. Sicuramente un vino speziato, che ben si sposa con una cucina ricca di aromi. Ottimo abbinamento con la selvaggina, cervo, cinghiale e lepre, oppure con animali da cortile cotti con lo stesso vino.

  • Regione Piemonte
  • Tipo di vino Rossi-rosati
  • Uvaggio Rosso vitigno ruche 100%
  • Anno 2012